Grande partecipazione per l’edizione 2026 nonostante il meteo incerto.
Cavallari: «Vogliamo che questo sia sempre più un luogo di formazione, pensiero e promozione del sapere»
Faenza, 23 settembre – Tre giornate sold out, un pubblico numeroso e partecipe e gli spazi di Faventia Sales trasformati ancora una volta in un luogo di incontro, ascolto e confronto. Si è conclusa domenica 20 l’edizione 2026 del Talk del Post, che dal 18 al 20 settembre ha portato a Faenza giornalisti, scrittori, artisti e protagonisti del panorama culturale e dell’informazione nazionale. Un risultato importante anche alla luce di condizioni meteorologiche non sempre favorevoli, che non hanno fermato il pubblico e hanno confermato il legame ormai consolidato fra la manifestazione, la città e gli spazi dell’ex complesso Salesiani. L’ottava edizione del Talk, organizzata dal Post con il patrocinio e collaborazione del Comune di Faenza e Faventia Sales per l’organizzazione dell’evento, ha proposto quest’anno incontri sia nel cortile grande sia nel cortile piccolo di Faventia Sales.
Dall’11 settembre ai grandi temi del presente: tre giorni per capire la società
Tra i momenti più intensi della tre giorni, l’appuntamento conclusivo di domenica con Stefano Nazzi e Francesco Costa, che con Altre Indagini hanno riportato il pubblico alla New York dell’11 settembre 2001, ripercorrendo gli attentati e una delle giornate che hanno segnato più profondamente la storia contemporanea. Un racconto capace di riportare alla memoria quei momenti terribili e, a venticinque anni di distanza, di restituirne la portata storica e umana. Ma il Talk è stato soprattutto un susseguirsi di punti di vista sul presente: dalla transizione energetica al cinema, dalla scienza ai cambiamenti sociali, dalla letteratura all’attualità internazionale. Sul palco si sono alternati, fra gli altri Alessandro Cattelan, Pierfrancesco Favino, Concita De Gregorio, Mario Calabresi, Francesco Piccolo e numerosi giornalisti e giornaliste del Post.
Luca Cavallari: “Faventia Sales un polo che mette in relazione esperienze e pubblici diversi”
“Faventia Sales vuole essere sempre di più un luogo di formazione, ma anche uno spazio per il pensiero, il confronto e la promozione del sapere in tutte le sue forme. Dall’università alla formazione professionale, dall’orientamento per i più giovani agli eventi culturali: stiamo cercando di costruire un polo con più facce, capace di mettere in relazione esperienze e pubblici diversi e, soprattutto, di essere un luogo aperto alla città».
È il commento di Luca Cavallari, presidente di Faventia Sales, al termine delle tre giornate.
“Per questo ringraziamo ancora una volta il Post per avere scelto Faventia Sales come casa del Talk e per avere rinnovato un rapporto che ormai da 8 anni è cresciuto e si è consolidato e permesso, grazie alla collaborazione con il Comune di Faenza, di trasformare il sogno in realtà. Il nostro grazie va a tutti gli attori, agli sponsor e ai partner che rendono possibile questa manifestazione e all’Amministrazione comunale per il lavoro e la collaborazione. Eventi di questa portata nascono da un impegno collettivo e il risultato di questi tre giorni dimostra quanto sia importante continuare a investire nella capacità di Faenza di accogliere occasioni culturali di livello nazionale”.
Cavallari: “Il TALK non solo una vetrina per la città, ma la possibilità di capire, insieme, cosa sta succedendo”
“Ascoltare qui a Faenza, per tre giorni, alcune delle voci del panorama giornalistico e culturale italiano non rappresenta soltanto una vetrina per la città. Significa avere la possibilità di provare a capire insieme cosa sta succedendo nella nostra società attraverso la prospettiva di chi sale sul palco. Lo abbiamo visto affrontando temi molto diversi: dalle parole di Alessandro Cattelan, al racconto dell’11 settembre di Stefano Nazzi e Francesco Costa, le riflessioni sulla transizione energetica, fino alle trasformazioni della società e al dialogo con Mario Calabresi in settimane nelle quali il suo possibile impegno per Milano è diventato parte del dibattito pubblico nazionale. Questioni apparentemente lontane tra loro sono arrivate tutte nello stesso luogo e davanti allo stesso pubblico, creando occasioni di conoscenza e confronto”.
Cavallari: “Siamo già al lavoro per l’edizione 2027”
«Questo ci dice qualcosa anche sul ruolo che una città come Faenza può avere. Faenza non è soltanto il luogo che ospita questi incontri: per tre giorni diventa parte di una conversazione che riguarda il Paese, un punto dal quale osservare e discutere storie e cambiamenti che hanno una dimensione nazionale e internazionale. È esattamente la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare: fare di Faventia Sales un luogo nel quale formazione, cultura, informazione e comunità possano incontrarsi. Il sold out di tutte e tre le giornate è il segnale più concreto della voglia di partecipare, ascoltare e confrontarsi. Per questo stiamo già lavorando alla prossima edizione, con l’obiettivo di continuare su questa strada e rafforzare ulteriormente il rapporto tra Faventia Sales, il Talk e la città”.

