
Dal 2024 Faventia Sales S.p.A. gestisce il Polo di Tebano – Terre Naldi, a seguito dell’accorpamento della società partecipata dal Comune di Faenza all’interno della propria struttura operativa. Questo passaggio apre una nuova fase di sviluppo, orientata al consolidamento delle attività esistenti e alla crescita strategica del Polo nel medio-lungo periodo.
Il Polo di Tebano rappresenta oggi un ecosistema integrato che unisce produzione vitivinicola, ricerca, sperimentazione e alta formazione. All’interno del complesso opera infatti il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Bologna, che utilizza gli spazi di Tebano come sede didattica e laboratoriale, rendendo il Polo un punto di riferimento nazionale per la formazione universitaria nel settore.
Faventia Sales coordina le diverse realtà presenti con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra attività produttive e accademiche, valorizzando il ruolo del Polo come luogo di applicazione concreta della ricerca e di trasferimento delle competenze al territorio.
Tra i principali progetti in divenire assume un ruolo centrale la realizzazione della nuova cantina del Polo di Tebano, già oggetto di un progetto architettonico definito. La nuova struttura sarà pensata come infrastruttura strategica a servizio sia delle attività produttive sia di quelle didattiche e di ricerca, con nuovi spazi dedicati anche agli studenti del Corso di Laurea. L’individuazione dei finanziamenti è prevista nel 2026, con l’obiettivo di avviare i lavori entro la fine dello stesso anno.
Accanto agli investimenti strutturali, Faventia Sales opera per garantire una gestione efficiente, sostenibile e orientata allo sviluppo, rafforzando il ruolo del Polo di Tebano come centro di eccellenza per il comparto vitivinicolo, la formazione universitaria e l’innovazione.


La Società All Vineyard Srl nel febbraio 2018 si è aggiudicata l’asta per l’attribuzione di tutti i terreni agricoli in gestione a Terre Naldi a Tebano: una superficie di circa 67 ettari, 17 dei quali opzionati dagli enti di ricerca operanti presso il Polo di Tebano. Titolare ed amministratore della società è il p.a. Gianluigi Baccarini, diplomato all’Istituto tecnico agrario Scarabelli di Imola, da oltre quarant’anni svolge attività nel settore agricolo e nella filiera agroalimentare. Dal 2018 collabora con All Vineyard anche il figlio, Guido Baccarini, imprenditore agricolo anche produttore di vini.

Il Consorzio Italiano Vivaisti Viticoli “Ampelos” nasce nel 1999 per la volontà di CINQUE fra i maggiori vivaisti italiani. Ora, dopo oltre vent’anni di attività, i soci sono venti e coprono praticamente tutte le regioni italiane. Ampelos, da solo oppure in collaborazione con Università o Enti di ricerca, ha iscritto nel Registro Italiano delle varietà e dei cloni di Vite 97 cloni di uva da vino e 8 cloni di portainnesti.
Ampelos è socio della M.I.V.A. Moltiplicatori Italiani Viticoli Associati e di C.A.V. Centro Attività Vivaistiche.

Nel Polo di Tebano si trova la sede della Sezione Romagna di Assoenologi, una delle 17 sedi periferiche dell’Associazione degli Enologi Enotecnici Italiani, organizzazione nata nel 1891 che riunisce l’95% dei professionisti enologi italiani, circa 4500. A livello locale le sezioni rappresentano il braccio operativo del Consiglio nazionale e garantiscono la rappresentatività e l’operatività sul territorio.
La sezione Romagna, costituita il 25 giugno 1970 da 15 enotecnici separandosi dalla sezione Emilia, copre il territorio di cinque province (Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini) e San Marino. Gli associati sono 220, un numero importante di professionisti per la vitienologia locale, incrementato dopo l’insediamento in Romagna del Corso di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Bologna (il terzo anno del Corso si svolge nella sede del Polo di Tebano e questo favorisce le interazioni tra studenti ed Associazione).
Il primo presidente di Assoenologi sezione Romagna fu Piero Gaiotti, dal 1970 al 1989. Gli è succeduto Giordano Zinzani, rimasto fino al 2013, anno in cui è stato eletto Pierluigi Zama, tuttora in carica e anche Vice Presidente nazionale dal maggio 2022 (rinnovato anche per il triennio 2025-2027).

Astra Innovazione e Sviluppo è una società che opera nel settore della ricerca e della sperimentazione nel sistema agro-alimentare, offrendo servizi ad Enti pubblici e a privati. Nella sede di Tebano è collocata la sede centrale ed amministrativa, poi sono presenti l’unità “Mario Neri” a Imola e l’unità “Martorano 5” a Cesena. In questi territori Astra dispone di circa 50 ettari con vigneti, frutteti, colture orticole, diverse serre fini sperimentali alcuni dei quali certificati “biologico”, laboratori di analisi e di trasformazione sperimentale di derrate di origine vegetale e cantina sperimentale. L’attuale direttore è Nicola Minerva.
Astra mette inoltre a disposizione le proprie strutture e competenze tecniche a beneficio del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Bologna, in particolare per le esercitazioni a corredo dei moduli formativi universitari, tirocini, tesi di laurea.

II CAV (Centro Attività Vivaistiche Soc. Coop Agricola) nasce nel 1982 dall’associazione di vivaisti il cui scopo principale è attuare la certificazione genetico-sanitaria delle produzioni vivaistiche. Con una superficie globale di oltre 5.000 mq in serre “screen house” e oltre 2000 varietà in conservazione, il CAV oggi è il maggiore centro di conservazione e premoltiplicazione operante sul mercato vivaistico italiano.
La base sociale CAV è attualmente rappresentata da 28 aziende vivaistiche associate, che partecipano ai programmi di certificazione europei e nazionali gestendo centri di moltiplicazione e/o vivai di materiale certificato. In particolare i soci dell’Emilia Romagna rappresentano la pressoché totalità della produzione vivaistica regionale.

Il Consorzio vini di Romagna è l’Ente di tutela e valorizzazione che riunisce cantine cooperative, produttori vinificatori, imbottigliatori e aziende viticole delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna limitatamente al territorio Imolese. Attualmente associa 8 cantine cooperative, 107 vitivinicoltori, 5 imbottigliatori e 5.200 viticoltori.
Il 30 ottobre 1962, a Faenza, Alteo Dolcini assieme a Lino Celotti e Pasquale Baccherini diede vita al “Consorzio per la tutela dei vini tipici Romagnoli per la denominazione d’origine”, allo scopo di indirizzare, regolamentare e qualificare la produzione del vino in Romagna. In seguito il Consorzio ha cambiato nome in “Ente tutela vini di Romagna”, assumendo poi la denominazione attuale. Nel Consiglio d’amministrazione siedono produttori provenienti da tutto il territorio romagnolo.
Dal 2013 la sede del Consorzio è a Tebano. Oggi, di 15 milioni di bottiglie di DOC romagnole, 12 milioni fanno capo alle associate al Consorzio.
Il Corso di Laurea triennale in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Bologna con sede a Cesena, prevede lo svolgimento del terzo anno al Polo di Tebano. Il motivo della delocalizzazione di parte del percorso didattico risiede nelle opportunità specifiche presenti a Tebano; oltre alla capiente Aula “Aureliano Amati”, nella quale vengono impartite le lezioni frontali, gli studenti possono usufruire di un vigneto dimostrativo per le esercitazioni didattiche in campo e di locali adibiti alle attività pratiche produttive a complemento delle nozioni acquisite a Cesena.
Il Corso è insediato dall’anno 2000 presso il Polo di Tebano, eccellenza fin dagli anni Settanta nel settore vitivinicolo; dove, tra gli Enti, è presente anche la Sezione Romagna di Assoenologi, che grazie anche al “Comitato giovani” favorisce lo svolgimento di eventi di aggiornamento professionale nel settore enologico rivolti agli studenti del terzi anno ed ai neo laureati.
Oltre all’attività didattica e formativa, i vigneti e la cantina vengono utilizzati anche come supporto alle attività di ricerca e sperimentazione universitaria.
Dal 2009 un vino, rappresentativo (non per usi commerciali) del Corso di Laurea, viene realizzato dagli studenti del terzo anno, sotto il coordinamento e la supervisione dei docenti, con uve rosse vendemmiate dal vigneto dimostrativo. Gli studenti ne curano la fase di produzione dell’uva in vigneto, la vinificazione, l’imbottigliamento, l’etichetta e il nome, sempre di fantasia.
Dal 2021, sempre sotto il coordinamento dei docenti, gli studenti hanno la possibilità di produrre della birra a scopo didattici, grazie ad un micro impianto presente presso la sede del Corso di Studio.

L’Associazione MIVA (Moltiplicatori Italiani Viticoli Associati) è nata a Conegliano Veneto (Treviso) nel 1973. L’iniziativa fu presa in virtù dei nuovi scenari europei che imponevano un colloquio serrato fra le Istituzioni e le realtà produttive. Da allora il mondo vivaistico ha costantemente anticipato i tempi della viticoltura italiana rappresentando un punto cardine per la conservazione di un patrimonio genetico unico al mondo. Oggi l’Associazione ha sede legale a Tebano ed è una realtà importante, punto focale di un movimento vivaistico di grosse dimensioni, capace di accompagnare gli altri attori della filiera vitivinicola nel concreto sviluppo delle proprie aziende.
Oggi la MIVA raggruppa vivaisti di tutte le regioni italiane. I soci sono più di 120 imprese e hanno l’importante compito di diffondere e salvaguardare il patrimonio genetico della viticoltura italiana ed europea.

Ri.Nova è una Società Cooperativa che si occupa di ricerca e sperimentazione nel comparto delle produzioni vegetali, attraverso la costruzione, la gestione e la rendicontazione di progetti regionali, nazionali e internazionali. La Società si avvale di un pool interno di esperti operanti nelle tre sedi di Pievesestina e Martorano, entrambe in Comune di Cesena, e Faenza, località Tebano, dove hanno sede la Filiera Vitivinicola ed Olivo Oleicola e la Filiera Grandi Colture e Bioenergie ed un vasto network di soggetti pubblici e privati con i quali sviluppa progetti per i soci e i clienti del settore agroalimentare. Per lo svolgimento di queste attività usufruisce del know-how e delle strutture della partecipata ASTRA Innovazione e Sviluppo. Inoltre, la Società è strutturata per divulgare i risultati dell’attività di ricerca e di sperimentazione. Si occupa, infine, di promuovere e diffondere i principi dell’alimentazione sana e dell’agricoltura sostenibile in un’ottica di comunicazione educativa.

Valoritalia nasce nel 2009 con la specifica missione di garantire qualità e tracciabilità dei prodotti DOP e IGP italiani, a partire da quelli vitivinicoli.
In pochi anni dalla sua costituzione Valoritalia è diventata leader sul mercato italiano nella certificazione dei vini a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica, con il compito di fornire a operatori e consumatori la certezza che i prodotti acquistati rispettino gli standard qualitativi e quantitativi previsti dai disciplinari di produzione stabiliti dai Consorzi di Tutela.
Oggi Valoritalia certifica il 60% della produzione nazionale di vini di qualità che fanno capo a 220 denominazioni d’origine: un ruolo che svolge con passione al servizio delle eccellenze italiane. Con le sue 36 sedi la società è presente in gran parte delle Regioni, avvalendosi di uno staff di 230 collaboratori interni, equamente suddivisi tra donne e uomini, e di oltre 1000 collaboratori esterni.
Il personale qualificato presente all’interno della sede 20, presso il Polo di Tebano, è in grado di dare risposte immediate a qualsiasi necessità del produttore, del Consorzio di Tutela e degli Enti coinvolti. Le operazioni di controllo, ispezione e certificazione che caratterizzano l’attività di Valoritalia hanno dato origine a una ricca disponibilità di dati relativi a tutta la filiera produttiva – dal vigneto alla bottiglia – propria di ciascuna denominazione d’origine, che vengono messi a disposizione delle aziende produttrici e di tutti gli utilizzatori interessati attraverso una pubblicazione e un portale web.