Faenza Orienta non è un semplice evento informativo, ma un vero e proprio percorso di orientamento che mette gli studenti al centro del processo di scelta.
L’iniziativa va oltre la logica della trasmissione di dati o opportunità formative; offre, invece, strumenti concreti per aiutare gli studenti a conoscersi tramite il confronto, a comprendere il contesto in cui vivono e ad affrontare con consapevolezza le decisioni che segneranno il loro futuro.
Faenza Orienta è promosso dall’assessorato Scuola Formazione Sport del Comune di Faenza, Faventia Sales, Fondazione Flaminia e Fondazione del Monte. L’iniziativa è inoltre resa possibile grazie al contributo di Con.AMI, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese, MMB Software, Randi Group, Tampieri Group, Tema Sinergie, e il supporto del Tavolo delle Imprese, del Distretto di San Silvestro e dell’Università degli Studi di Bologna.

L’Istituto Salesiano a partire dal 1884 vide transitare migliaia di alunni iscritti alle varie scuole e ragazzi che ne hanno frequentato l’oratorio e le strutture sportive

La Mission di Faventia Sales è di valorizzare l’ex Istituto Salesiano, riportandolo a svolgere quella funzione centrale di polo aggregativo, formativo ed educativo

Gli spazi recuperati, utilizzati da Università, Pubblica Amministrazione, enti di formazione e da esercizi commerciali e professionali, dopo anni di abbandono hanno trasformato il complesso nel cuore pulsante della città di Faenza.

Faventia Sales è partner e promotrice di progetti, corsi e convegni volti all’orientamento dei giovani e alla formazione in generale.

Faventia Sales Spa è una società per azioni a partecipazione pubblica, proprietaria dell’immobile “Ex Istituto Salesiani”.
Faventia Sales nasce nel febbraio 2005, proprio con lo scopo di rilevare il complesso messo in vendita dai Padri Salesiani. Al fine di non disperdere il patrimonio culturale, sociale ed educativo, che questo luogo ha rappresentato per Faenza e per tante generazioni di faentini, viene creata questa società, sull’onda anche di una forte spinta popolare. Così il Comune di Faenza, insieme a Banca di Romagna, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza e Diocesi di Faenza-Modigliana, accolgono l’invito della città per acquistare l’immobile e preservarne la sua funzione.
