Concluse a Faventia Sales le prime due giornate dedicate agli studenti delle classi quarte e quinte.
Tra le novità dell’edizione, un Advisory Board con i docenti per progettare insieme i contenuti e rendere l’orientamento sempre più vicino ai bisogni dei ragazzi.
Faenza, 6 ottobre 2026 – Due giornate di incontri, laboratori, confronti e domande sul futuro. Sabato 26 settembre e sabato 3 ottobre, negli spazi di Faventia Sales, si sono svolti i primi due appuntamenti di FAENZA ORIENTA, il percorso di orientamento che mette in dialogo studenti, scuole, università, enti di formazione, imprese e professionisti del territorio.
Promosso dall’Assessorato Scuola, Formazione e Sport del Comune di Faenza, insieme a Faventia Sales, Fondazione Flaminia e Fondazione del Monte, il progetto continua a svilupparsi attraverso una rete di collaborazioni che condivide un obiettivo: offrire ai giovani occasioni concrete per conoscere sé stessi, esplorare le opportunità formative e professionali e affrontare con maggiore consapevolezza le scelte che li attendono anche grazie alla rete di aziende che supportano l’evento come Agrintesa, La BCC ravennate forlivese e imolese, Blacks, CEFAL, Con.AMI, MMB, Tampieri Group, Coalchry e all’aiuto del tavolo delle associazioni di categoria del territorio.
L’iniziativa è inoltre partner del progetto Orientiamo, di Regione Emilia Romagna e Provincia di Ravenna con la gestione operativa di AECA, che attraverso un’azione di rete e l’attivazione di sportelli di orientamento nelle scuole accompagna gli studenti nelle scelte formative e professionali.
Faenza Orienta: due giornate, due modi di guardare al futuro
Un percorso attraverso una serie di eventi e laboratori che non vuole limitarsi a presentare corsi di studio e professioni, ma che mette al centro il dialogo, la relazione e l’esperienza.
Dire Fare Futuro, sabato 26 settembre, ha coinvolto 530 studenti delle classi quarte in una mattinata dedicata alla scoperta di sé e al confronto con il mondo degli adulti e del lavoro. Attraverso attività di peer-to-peer education, momenti laboratoriali e una lezione-spettacolo, i ragazzi hanno potuto incontrare giovani professionisti, ascoltare esperienze e condividere domande, aspettative e incertezze.
Sabato 3 ottobre è stata invece la volta del Festival dell’Orientamento, dedicato alle classi quinte, con un programma pensato per accompagnare gli oltre 490 studenti iscritti verso le scelte successive al diploma. Laboratori sui diversi settori professionali, workshop e incontri con università, enti di formazione e rappresentanti del mondo del lavoro hanno permesso ai partecipanti di approfondire percorsi, competenze e opportunità, attraverso il confronto diretto con chi già opera in quei contesti. Due proposte differenti ma complementari, unite da un approccio che riconosce i giovani come protagonisti attivi del proprio percorso di orientamento.
La novità dell’edizione: un Advisory Board per progettare insieme alle scuole
Una delle principali innovazioni di questa edizione è stata l’introduzione di un Advisory Board composto da docenti, coinvolti nella definizione e nel confronto sui contenuti delle iniziative. La scelta nasce dalla volontà di rafforzare il rapporto con le scuole, non soltanto come destinatarie delle attività, ma come protagoniste della loro progettazione. Il confronto con gli insegnanti permette infatti di intercettare in maniera più puntuale le esigenze degli studenti, valorizzare l’esperienza educativa quotidiana e costruire proposte coerenti con i diversi momenti del percorso scolastico.
Martina Laghi: «L’orientamento è una responsabilità condivisa di tutta la comunità»
“L’orientamento non può essere affidato a un singolo momento, né a un solo soggetto educativo. È una responsabilità che riguarda tutta la comunità: la scuola, le famiglie, le istituzioni, le imprese e il mondo della formazione”, dichiara Martina Laghi, assessora alla Scuola, Formazione e Sport del Comune di Faenza. “Con Faenza Orienta abbiamo costruito negli anni una rete capace di mettere a disposizione dei ragazzi competenze, esperienze e opportunità di confronto. Quest’anno abbiamo voluto compiere un ulteriore passo, coinvolgendo direttamente i docenti nella progettazione dei contenuti attraverso un Advisory Board. È una scelta importante, perché significa partire dall’ascolto di chi vive ogni giorno la scuola e conosce le domande, le aspettative e le difficoltà degli studenti. Ringrazio tutti gli insegnanti e i dirigenti per la disponibilità e la partecipazione: il loro contributo è fondamentale per costruire un orientamento che non suggerisca semplicemente una strada, ma aiuti ogni giovane a trovare la propria”.
Luca Cavallari: «Dare spazio alle domande dei giovani significa investire nel futuro della città»
“Ogni anno Faenza Orienta ci ricorda quanto sia importante creare luoghi in cui generazioni e mondi diversi possano incontrarsi”, afferma Luca Cavallari, presidente di Faventia Sales. “I ragazzi arrivano con domande che a volte possono sembrare semplici, altre volte incerte o difficili da esprimere. Ma dietro quelle domande c’è il bisogno autentico di capire quale possa essere il proprio posto nel mondo. Il valore di questo progetto sta proprio nella disponibilità di tante persone a mettersi in ascolto, a raccontare la propria esperienza e a offrire un punto di vista, senza pretendere di fornire risposte preconfezionate. Faventia Sales vuole continuare a essere uno spazio aperto alla città, in cui formazione, università, imprese e comunità possano dialogare. Il nostro ringraziamento va a tutti i professionisti, all’università, agli enti e alle aziende che hanno scelto di dedicare tempo ed energie ai giovani. È questa disponibilità concreta che trasforma un evento in un’esperienza educativa e contribuisce a costruire il futuro del territorio”.
Il percorso di Faenza Orienta proseguirà con ulteriori iniziative dedicate all’orientamento, coinvolgendo studenti, docenti e famiglie nei diversi momenti di scelta e di crescita.



