Domani

La Mission di Faventia Sales è ddi valorizzare il patrimonio immobiliare dell’ex Istituto Salesiano, riportandolo,  nel modo più ampio ed efficace che le risorse consentiranno, a svolgere quella funzione centrale di polo aggregativo, formativo educativo, che ha  svolto per decenni per la gioventù faentina e non solo, in dialogo e confronto con la città  e le sue istituzioni.

Per fare questo sarà necessario procedere progressivamente, con diversi step di progettazione e realizzazione.

Nei prossimi mesi verrà avviato un nuovo intervento di recupero parziale dell’immobile,  volto a utilizzare porzioni al piano terra del complesso, ai fini di realizzare un polo didattico universitario, dotato di aule e servizi.  In particolare questo significa:

  • Che la disponibilità di spazi e aule per gli studenti passerà dagli attuali 450 a 1000 posti
  • la creazione di spazi bar, ristorazione e aggregazione, non solo ad uso degli studenti
  • nuova vita e vitalità alla piazza che nel medio termine vedrà spostato il parcheggio

L’intervento (restauro e risanamento conservativo) riguarderà le seguenti porzioni dell’immobile:

  1. Corpo di fabbrica Ex Palazzo Naldi (p.t)
  2. Corpo di fabbrica ottocentesco con sviluppo su via S. G. Bosco (p.t)
  3. Corpo di fabbrica perpendicolare al corpo ottocentesco con prospetto sull’area verde interna (p. t.)
  4. Portici e terrazze (porzione)

1       Corpo di fabbrica Ex Palazzo Naldi

Gli ambienti al piano terra sono stati oggetto di recente intervento edilizio.

Il progetto non prevede interventi edilizi, ad esclusione del montaggio di una porta di compartimentazione del piano ammezzato.

La destinazione d’uso rimane quello attuale di uffici amministrativi a servizio dell’attività didattica.

2       Corpo di fabbrica ottocentesco con sviluppo su via S. G. Bosco

I principali interventi edilizi previsti sono:

  • eliminazione dei muretti in forati, dei controsoffitti e delle parti impiantistiche incongrue
  • eliminazione dei muretti di tamponatura posti nella parete esterna della loggia; l’idea è quella della riapertura visiva dei portici tramite vetrate a tutta altezza.
  • valorizzazione del sistema pilastri in ghisa e travi in ferro presenti in 2 sale
  • realizzazione di sistema di ventilazione delle aule
  • realizzazione di marciapiede esterno in assito di legno di larice grezzo per un impatto minimo sull’area verde esistente.
  • realizzazione di rete idrica antincendio

3       Corpo di fabbrica perpendicolare al corpo ottocentesco con prospetto          sull’area verde interna

I principali interventi edilizi previsti sono:

  • eliminazione dei tramezzi in forati, dei controsoffitti e delle parti impiantistiche incongrue
  • eliminazione dei muri di tamponatura posti nella parete esterna; l’idea è quella della riapertura visiva dei portici tramite vetrate a tutta altezza.
  • per l’ex refettorio si conferma la pavimentazione lapidea esistente, mentre per i locali servizi si prevede una nuova pavimentazione in cotto a mano.
  • realizzazione di marciapiede esterno e pedane galleggianti d’arredo in assito di legno di larice grezzo per un impatto minimo sull’area verde esistente.
  • realizzazione di rete idrica antincendio
  • opere di manutenzione del verde e sistema di illuminazione esterna a led. Proiettori a luce radente sulle pedane in legno e faretti a terra in prossimità delle vetrate

4       Portici e terrazze

Questi elementi sono molto importanti per la connotazione e per la storia del complesso; sono infatti elementi architettonici di connessione funzionale fra parti diverse, realizzate in tempi successivi, forse in un’idea dei Salesiani di unione fisica ed intellettuale fra l’abitare, lo studiare, il teatro e la preghiera.

Organizzano inoltre in due corti la grande area esterna.

Per questa convinzione, si intende eseguire il restauro di una porzione di portico e terrazza, “a campione” per metodo e risultato, in modo da attirare in futuro ulteriori risorse economiche che permettano di completare tale 1° stralcio.

La parte scelta è quella più recente, costruita in aggiunta ai portici di facciata e ora piuttosto degradata per le forti infiltrazioni di acqua e per l’utilizzo di materiali incongrui.

I principali interventi edilizi previsti sono:

  • rimozione della pavimentazione superiore e realizzazione di strato di tenuta all’acqua, nuova pavimentazione in pietra
  • restauro dei basamenti in muratura di sostegno del parapetto e dei cornicioni in calcestruzzo
  • pulizia, restauro e riverniciatura del parapetto in ghisa
  • esecuzione di porzioni di intonaco a base di calce idraulica naturale
  • pulizia dei capitelli in arenaria, dei fusti dei pilastri e basamenti
  • pulizia degli elementi porta bandiera
  • raschiature delle recenti tinteggiature e nuova tinteggiatura a calce
  • nuova pavimentazione al piano terra in pietra e cotto (in accordo con la Soprintendenza)

Tutti gli interventi saranno affidati a ditte specializzate nell’ambito del restauro conservativo e dirette in collaborazione con i funzionari di zona della Soprintendenza di Ravenna.

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